L’America reagisce agli attacchi contro la scienza

Il 7 marzo 2025, migliaia di scienziati e sostenitori della scienza si sono riuniti in diverse città negli Stati Uniti e nel mondo per partecipare agli eventi “Stand Up for Science” (Alzati in difesa della scienza), come riferisce la prestigiosa rivista Science, dell’American Association for the Advancement of Science (AAAS). Le manifestazioni sono state organizzate in risposta ai drastici tagli ai finanziamenti per la ricerca e ai licenziamenti nelle agenzie federali imposti dall’amministrazione Trump.

A Washington D.C., una folla numerosa si è radunata davanti al Lincoln Memorial. Tra gli oratori principali il famoso genetista Francis Collins, che si è da poco dimesso dalla carica di direttore dei prestigiosi National Institutes of Health (NIH) dopo 32 anni di servizio: «Sono preoccupato per il mio Paese in questo momento. Muoversi velocemente e rompere le cose può forse essere un mantra appropriato per la Silicon Valley, ma un mantra migliore per le decisioni che potenzialmente sconvolgono un’istituzione con un curriculum straordinariamente positivo che influisce sulla salute futura della nazione, è “primo non nuocere”», ha detto parlando dal palco.

L’astronomo Phil Plait è stato ancor più esplicito: “Abbiamo affrontato l’anti-scienza in passato e abbiamo vinto.” 

Uno dei punti centrali della protesta è stata la richiesta di ripristinare i finanziamenti federali e i posti di lavoro eliminati nei centri di ricerca pubblici. Riferendosi ai limiti di spesa imposti dall’amministrazione e ai tagli di bilancio, un ricercatore federale che ha chiesto di rimanere anonimo per timore di ritorsioni ha affermato: “Non posso fare il mio lavoro in questo momento”.

Tra gli organizzatori dell’evento, Gretchen Goldman, presidente dell’Union of Concerned Scientists ed ex ricercatrice federale, ha sottolineato l’importanza di continuare a lottare per la scienza: “Quando non ci sono fondi per la ricerca sulla prevenzione delle malattie e sulle cure, le persone reali soffrono.” La sua organizzazione ha recentemente inviato una lettera ai membri del Congresso, firmata da oltre 50 società scientifiche, chiedendo protezione per la ricerca pubblica e per gli scienziati federali.

Le manifestazioni Stand Up for Science si sono svolte in circa 30 città negli Stati Uniti, con eventi paralleli in altre parti del mondo, per un totale di oltre 150 raduni. Gli organizzatori hanno dichiarato di aver scelto il venerdì pomeriggio come giorno di mobilitazione per permettere a scienziati e cittadini di lasciare temporaneamente il lavoro e “prendere posizione contro l’attacco alla scienza.”

L’evento di Washington si è concluso con un momento musicale guidato dallo stesso Francis Collins, che ha imbracciato la chitarra e cantato un adattamento pro-scienza della canzone folk For All the Good People. Il coro DC Labor Chorus ha intonato un brano con il verso “la scienza migliora le nostre vite,” un messaggio che molti sperano raggiunga anche le stanze del potere.

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